Indipendenti

Chi Siamo

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Noi Indipendenti vogliamo trasformare l'Italia. Abbiamo una visione, una missione, dei valori, un'organizzazione, un piano, le persone giuste. E ci crediamo. Leggi questo documento. Se ti ci ritrovi, se ti fa pensare, sei già al primo passo del nostro viaggio: sei tra gli Indipendenti.    


L'ITALIA CHE VOGLIAMO


VISIONE


Sogniamo un'Italia moderna, un paese al servizio di individui liberi, in grado di realizzare sé stessi in armonia con il benessere collettivo.

MISSIONE

Ridare agli italiani la capacità di sognare e la fiducia di realizzare il proprio futuro, garantendo a ciascun individuo le risorse produttive, informative e innovative necessarie a trasformare le proprie aspirazioni in una realtà di vita concreta.

CREDIAMO

Crediamo che gli individui abbiano dentro di sé la forza e la saggezza di governarsi, consapevoli dei diritti inalienabili di ricercare la felicità, proteggere la libertà, esprimere le proprie idee, difendere la cultura e migliorare il benessere individuale e sociale.


VALORI

Responsabilità
Rispetto
Merito
Trasparenza
Etica

Equità

 

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Comitato promotore del Movimento "Indipendenti"


Luca Ciarrocca

Flaminia Morin

Livio Romano

Carrie Sackett

Toni Speciale

 

Per essere presenti in tutta Italia, in modo che simpatizzanti e iscritti possano entrare in contatto per informazioni, sapere quali sono i prossimi appuntamenti ed eventi, fare volontariato nei paesi e nelle citta', ecco la struttura del movimento degli Indipendenti sul territorio:

 

Coordinatore Nazionale

Toni Speciale


Responsabili Macro Aree

 

  • Nord                     Massimiliano Scacchetti
  • Centro                  Antonio Napoli
  • Sud e Isole            Renato Satta

 

Responsabili Regionali


  • Lombardia             Massimiliano Scacchetti
  • Emilia e Romagna   Gianluca Donati
  • Toscana                Luca Vitale
  • Marche                 Gianluca Donati
  • Sardegna              Renato Satta

 

Se vuoi entrare in contatto con il movimento Indipendentila casella di posta a cui scrivere e' QUESTA, indica per favore il nome della persona che vuoi contattare.

 

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Noi "Indipendenti" nasciamo in un momento cruciale per l'Italia, con l'ambizione di essere alle prossime elezioni la vera LISTA CIVICA NAZIONALE. Crediamo sia venuto il momento di un Nuovo Potere dei cittadini, contro le lobby e la cricche d'affari, un potere che venga autenticamente dal basso. Per questo vi mettiamo in guardia dalle tante liste civiche civetta che stanno nascendo come funghi, messe in piedi da politici trombati e/o riciclati di partiti jurassici: noi siamo autentici! Pur crescendo sul web come espressione libera e vitale di democrazia diretta (senza imbrattare muri di paesi e citta') prendiamo pero' sul serio il potere, le istituzioni, i luoghi della politica, perfino il quadro macro-economico. Inoltre eviteremo che passata la prima fase euforica della protesta, come sempre accade, poi il movimento si sgonfi lasciando il vuoto: saremo quindi molto strutturati e disciplinati. Per ribellarci e ricostruire l'Italia non dobbiamo urlare nelle piazze, almeno in questa fase. Il nostro compito e' fare proselitismo, convincere gli altri con il passa-parola che le nostre idee sono giuste. Siamo la maggioranza silenziosa, radicale ma rispettosa, conscia di diritti e responsabilita'.

 

Allarghiamo lo sguardo. Lo scenario in Europa è sempre piu' pesante e nel 2012 il nostro paese rappresenta ancora, insieme a Grecia, Spagna e Portogallo, il maggior rischio globale per l'intera economia mondiale. Purtroppo e' facile anticipare che il costo sociale per evitare il default e quindi per la messa in sicurezza dei conti pubblici italiani rispetto all'Europa sara' pagato dai cittadini più deboli mentre i privilegiati continueranno a vivere indisturbati le loro vite di lusso. Il che e' inaccettabile. Noi Indipendenti lotteremo perche' cio' non accada e faremo di tutto per responsabilizzare il maggior numero di persone possibili. A voce, via email, al telefono, su skype, facebook, twitter, nelle riunioni in molte citta' e paesi.


Dopo la caduta del pessimo (e corrotto) governo PdL/Lega, a cui vanno imputate molte nefandezze ma soprattutto l'aver portato l'Italia al baratro economico raccontando alla gente la menzogna che il paese era al sicuro dalla crisi, il nuovo esecutivo tecnico di emergenza nazionale guidato da Mario Monti - una boccata d'ossigeno in termini di presentabilita', competenza e serieta' rispetto alla cialtroneria dei berluscones - ha pero' dimostrato fin da subito di essere succube dei "poteri forti" (lobby europee, lobby bancarie, lobby del Vaticano, altre lobby di cui parleremo in seguito). Il cittadino comune continua essere una pedina senza valore, non viene difeso ma tartassato, carne da macello per la realizzazione di "altri disegni", la sua vita resa impossibile. Questa finta democrazia manovrata da un migliaio di "illuminati" tra Roma e Bruxelles preferisce platealmente salvare alcune grandi banche malgestite e piene di debiti tossici ma non milioni di famiglie italiane ignare e in difficolta'. Cio' non depone bene per la democrazia. Bisogna ribellarsi e avere un valido contro-progetto di potere.

Certo, Monti si trova a fronteggiare una situazione economico/finanziaria terribile, un paese bloccato e allo sfascio, a cui le capitali estere assegnano un rischio alto di poter far saltare l'euro e l'Europa, scenario tuttavia ereditato e del quale Monti non ha alcuna responsabilità. Il premier deve tener conto poi delle pressioni dei due grandi partiti che lo appoggiano (PDL e PD) i quali dietro le quinte tramano e temono come la peste una loro duratura assenza dalla ribalta mediatica e dalle stanze dei bottoni. Sicuramente nelle sue scelte sente sul collo il fiato del ricatto politico di caste incancrenite ma non ancora morte. La verità però è un'altra: Monti il tecnico, con una maggioranza mai stata cosi' ampia in Parlamento (il 91% dei voti) se avesse voluto avrebbe potuto lanciare i primi segnali di un vero cambiamento, per l'Italia e gli italiani, e non solo misure per compiacere strategie occulte e anti-democratiche studiate da e per poche centinaia di persone nei posti chiave di Ue, Bce, Fmi, governi + banche. Non l'ha fatto. Il suo e' l'ingrato e triste lavoro del curatore fallimentare. 

Il giudizio a caldo degli Indipendenti sulla serie di manovre da decine di miliardi varate dal governo Monti a partire dal 5 dicembre 2011 e' quindi netto: sono stati provvedimenti forse necessari per evitare la catastrofe immediata del crack (inetto e bugiardo, il peggior ministro del Tesoro dal dopoguerra Giulio Tremonti aveva negato fino in fondo...) tuttavia si tratta di misure inique, con cui il governo impone tasse e balzelli alla classe media, vara pochi tagli agli sprechi, non intacca di una virgola il buco nero della spesa pubblica e soprattutto gli indecenti privilegi della Casta e dei granndi ricchi. Inoltre la maxi-manovra inneschera' una pesante recessione perche' non contiene nessuna misura che incentivi la crescita e il rilancio dell'economia e nessuna grande riforma di struttura, se non parzialmente le pensioni. Sara' pure un decreto "Salva-Italia" come lo ha definito il premier ma in verita' e' un decreto "ammazza-italiani". In parole povere nel 2012 non sarà creata nuova occupazione, gli anziani rimarranno al lavoro, un'intera generazione di giovani e' senza speranze per il futuro, il potere d'acquisto di larghi strati della popolazione si ridurrà, cadrà a candela la domanda di beni di consumo. Come faremo a rialzare la testa da una simile Nuova Grande Depressione?

 

Gli Indipendenti seguendo la strategia di una futura LISTA CIVICA NAZIONALE chiedono a tutti i cittadini che hanno una visione post-ideologica della societa', della politica e dell'economia di vigilare e mobilitarsi perche' siano perseguiti i capitoli indicati nel nostro Programma Politico. Siamo appena nati e quindi abbiamo bisogno di visibilita' e di supporto per portare a compimento la nostra strategia. Per questo utilizzeremo i fondi versati con le quote associative  - e qui diciamo "grazie" alle moltissime persone che si sono gia' iscritte - affinchè il punto di ingresso qui al sito degli Indipendenti non sia più soltanto Wall Street Italia (che sta facendo da primo sponsor media al nostro progetto) ma anche i social network come Facebook e altri grandi portali. In parallelo continueremo a organizzare sul territorio la rete di centinaia di volontari, nelle maggiori città, in modo che la nostra presenza sia garantita in tutte le Regioni e collegi elettorali. Molti di voi si stanno già riunendo, in case, bar, circoli per dibattere i temi chiave del Programma Politico. Noi Indipendenti siamo totalmente liberi, facciamo discutere e discutiamo al nostro interno senza ipocrisie anche i temi piu' scomodi in contrasto con i "poteri forti", pensando ai bisogni della gente comune, quelle decine di milioni di italiani statisticamente "medi" che hanno "ancora" cuore, cervello, famiglie, progetti e sogni di felicita', nonostante la politica.


Secondo un recente sondaggio di Renato Mannheimer (Ispo) il 47% degli italiani e' disgustato dai partiti tradizionali oppure non sa per chi votare. E' il momento storico giusto, quindi, per essere Indipendenti. Non sprecare il tuo voto con demagoghi e imbonitori, soprattutto non fare l'errore di non andare a votare alle prossime elezioni: agevoleresti soltanto gli avidi bastardi che rimarrebbero inchiodati a posti e prebende. Non credere ai soloni finto-movimentisti: generici, umorali, massimalisti e incapaci di governare l'economia e una societa' civile complessa. Non credere ai nuovi ricchi che puzzano di vecchio berlusconismo e di lobby d'affari, gaga' che non hanno alcuna convenienza a riformare l'Italia perche' nei privilegi della Casta ci sguazzano da sempre. Noi cittadini normali siamo la maggioranza silenziosa che manda avanti il paese, quelli che lavorano duramente tutti i giorni e fanno bene e senza clamore cio' che gli compete, ciascun uomo e ciascuna donna nel proprio settore. Basta con le celebrita' della politica. Infine, se qualche oca giuliva critica l'idea di fondo, l'essere "indipendenti", rispondi che questa parola non e' sinonimo di qualunquismo come pensano le menti banali: nel 2012 "indipendenti" in politica significa merito, efficienza, trasparenza, equita'.


Percio' fai circolare la voce, ISCRIVITI (tramite il sistema super-sicuro PayPal e anche senza avere un conto) aiutaci a trovare contributi e fondi nella tua citta' parlando ad amici, conoscenti, parenti, colleghi di lavoro. Partecipa, fai politica attiva per la prima volta in vita tua. Fai qualcosa per salvare l'Italia!

 

Roma, dicembre 2011


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Per avere informazioni, partecipare fin dall'inizio, e stare in contatto su eventi e volontariato, compila i campi:
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