In attesa di diventare la vera LISTA CIVICA NAZIONALE alle prossime elezioni, vi proponiamo la bozza del Programma Politico degli Indipendenti, stilata tenendo conto di tutte le proposte che ci sono pervenute dal basso (grazie a chi ha partecipato, il vostro contributo e' stato molto importante). Leggetelo con calma per favore, e postate qui i vostri commenti. Un gruppo ristretto sta verificando e finalizzando ognuno dei 10 punti.
Il Comitato Promotore degli Indipendenti
Luca Ciarrocca
Marina Imberti
Flaminia Morin
Livio Romano
Carrie Sackett
Toni Speciale
PROGRAMMA POLITICO MOVIMENTO "INDIPENDENTi"
1. Finanza pubblica ed Euro: Terapia intensiva per riaffermare la sovranità del Paese con utilizzo di misure finanziarie innovative che ridurranno drasticamente il debito in tre anni, garantendo i creditori esteri, a costo zero per i cittadini italiani. Nazionalizzazione di alcune Banche illiquide che non prestano denaro a imprese e famiglie, controllo della governance e dei bilanci, divisione del settore per aree di competenza economica. Lo Stato, liberato dal vecchio debito, potrà emettere nuovi titoli a fronte di programmi di sviluppo economico.
2. Politica e Casta: Riduzione del 50% trasversale e obbligatorio dei costi della PA, ovunque, dai Comuni al Quirinale. Legge sul conflitto di interesse. Nessuna pensione pubblica superiore ai 5.000 euro lordi, tetto agli stipendi nella PA e nel parastato. Eliminazione vitalizi, privilegi, auto blu, cumulo cariche, rimborsi spese, assicurazioni; non solo per i politici ma anche per funzionari e dirigenti dello stato, della PA e delle grandi aziende pubbliche. Test preliminare di cultura e IQ per l’ammissione a tutte le cariche pubbliche, incompatibilita' o obbligo dimissioni con sentenze di condanna anche di primo grado. Stop al nepotismo a tutti i livelli. Eliminazione di tutte le Regioni a statuto speciale pur con mantenimento di larghi spazi di autonomia alle regioni: la diversitá é oppurtunitá di crescita. Eliminazione province, accorpamento comuni sotto i 2.000 abitanti. Eliminazione di tutte le agevolazioni e sussidi all’agricoltura, compresi quelli in sede Ue. Disboscare la dirigenza di tutte societa’ parastatali e municipalizzate. Poteri e controlli aumentati per la Corte dei Conti. Eliminazione di tutti contributi e sussidi pubblici a partiti, giornali, media e fondazioni politiche, culturali e religiose (consentiti solo contributi volontari). Trasparenza assoluta di partiti, sindacati e cariche elettive con obbligo bilanci pubblici e dichiarazioni dei redditi, controlli continui e sanzioni penali. Verifica del patrimonio dei familiari dei politici a inizio mandato e a fine mandato. Confisca immediata dei patrimoni finanziari e immobiliari di cui non vi e' giustificazione.
3. Rivoluzione fiscale: Programma di emergenza nazionale della durata di 3 anni che sia di assoluta discontinuita'. Varo di una commissione che studi e proponga in sei mesi una riforma atta a semplificare la normativa attuale. Super Procura anti evasione, anti-corruzione ed anti-riciclaggio, con vasti poteri di inchiesta e coordinamento indagini (carabinieri, polizia, guardia di finanza e procura anti-mafia) e deferimento agli organi di Giustizia. Reintroduzione delle sanzioni penali per il falso in bilancio e inasprimento di quelle per l’evasione fiscale: piu' galera per i grandi evasori al momento "intoccabili". Facolta' di dedurre una percentuale alta delle spese dal reddito tramite presentazione di fatture (anche per i privati), soprattutto per fornitura servizi. La tolleranza zero contro l’evasione (recupero di 150 miliardi), si pratica anche con accertamenti prioritari e preliminari su tutti i politici e manager dello stato e della PA. Stop invece allo stato di polizia instaurato da Equitalia nei confronti di cittadini ordinari tartassati per poche centinaia di euro. Eliminazione dell’80% di tutti i benefici pubblici, sgravi e agevolazioni (pari a 170 miliardi) nei confronti di tutti i soggetti che ne godono. Abolizione privilegi a favore della Chiesa Cattolica. Revisione settore gioco d'azzardo tutelato dallo Stato.
4. Meritocrazia e Trasparenza: Varo super-commissione bipartisan MET (merito, efficienza, trasparenza) di professori universitari ed esperti indipendenti di gestione per valutazione e controllo appalti, gare, consulenze, concorsi, banche, politica, sanita’, conflitto di interessi, media - con poteri di deferimento a magistratura e Corte dei Conti (potenziata). Inasprimento pene contro chi paga e chi chiede tangenti. Valutazione oggettiva e misurabile dell’operarato nella PA (centro e periferia) sotto il profilo di obiettivi, costi, risultati, adeguatezza e copertura finanziaria. Stop a tutte le assunzioni clientelari e al nepotismo fino al quarto grado.
5. Banche & Mercati: Dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Nuova regolamentazione dei mercati finanziari che non consenta il ripetersi degli abusi bancari avvenuti nell'ultimo decennio. Chiusura, fallimento o vendita di banche non abbastanza patrimonializzate, passando per una nazionalizzazione preventiva guidata da Banca d'Italia. Controlli e inchieste su banchieri e dirigenti di banca, pene con rito diretto in caso di violazioni. Stop all'uso di tutti i derivati e titoli speculativi. Stop alla finanza non legata all'economia produttiva. Tobin Tax sulle transazioni finanziarie speculative (durata meno di un anno). Proposta italiana anti-speculazione da presentare al G20. Eliminazione norme sulla limitazione dell'uso del contante: la moneta deve poter circolare liberamente. Potenziamento di tutte le Authority indipendenti con nomina di tecnici non-politici.
6. Capitale e cultura per il futuro. Massiccio programma di finanziamento per scuola e universita’ pubbliche (rigidi criteri "peer to peer" per la qualificazione dei docenti) perche' l'Italia torni a essere competitiva con i paesi piu' dinamici. Aumento degli stipendi per gli insegnanti basati su meritocrazia. Test di valutazione per le scuole. Standard di istruzione da garantire agli studenti. Taglio significativo degli incentivi alla scuola privata. Investimenti massicci in formazione, ricerca, infrastrutture, turismo, arte, patrimonio artistico e culturale, sanita' e cura della salute (che non saranno piu' gratis per tutti), ambiente e protezione dell'ambiente, territorio, scienza, biotecnologie, nuove imprese, innovazione, design, hi-tech, cioe' tutti i campi nei quali l'Italia e' conosciuta e amata nel mondo. Favorire l' imprenditoria privata e la ricerca in settori innovativi della produzione destinata sia al mercato interno che estero. Investimenti in infrastrutture per far crescere l'economia. Promuovere con tutti gli strumenti possibili l' indipendenza energetica con piani concordati (nazionali o regionali) di sviluppo di energie alternative. Nuove leggi sull'immigrazione, abolizione dei CIE.
7. Politica e Media. Abolizione "Porcellum" e varo nuova legge elettorale che preveda la rappresentanza diretta dei cittadini senza passare per i partiti, utilizzo delle preferenze. Introduzione del Referendum Propositivo per dare voce alle richieste dei cittadini. La Rai diventa servizio pubblico educativo con due canali non commerciali. Tornate elettorali ogni due anni a data fissa (election day) con accorparmento elezioni politiche, amministrative, regionali, referendum. Immediata eliminazione di tutti i sussidi all'editoria in tutte le forme. Nuova legge sul conflitto di interessi e divieto rigido concentrazione giornali, tv e pubblicita'. Smantellamente dei monopoli e semi-monopoli che hanno reso possibile per anni la manipolazione dell'informazione.
8. Giustizia. Riforma e potenziamento dei tribunali, mobilita' dei giudici, punibilita' e licenziabilita' dei magistrati di cui vengono accertati almeno 3 errori gravi in 5 anni, investimenti massicci in personale e informatica per i tribunali civili, penali e amministrativi, con l'obiettivo di ridurre a tempi rapidissimi la durata e l'esito di tutti i processi, garantendo la certezza del diritto e della legge a individui e aziende. Incremento patteggiamenti, giudici di pace e giudici popolari. Liberalizzazione ordini professionali e abolizioni monopoli e semi-monopoli in favore della libera concorrenza.
9. Difesa. Ridimensionare la Difesa e l'apparato militare, modello da seguire: la Svizzera (esercito professionale a protezione dei confini e delle coste).
10. Lavoro e Giovani. Stimoli alla costituzione di nuove imprese con conseguente creazione di posti di lavoro: ingenti sgravi fiscali per 5 anni a favore delle imprese costituite sotto qualsiasi forma giuridica dagli under 35 – imprese che riprendono a produrre nel territorio nazionale – imprese nascenti dallo smobilizzo di capitali provenienti da patrimoni immobiliari e finanziari delle famiglie italiane – imprese che vogliono operare nella green economy. Art 18: aumento della casistica relativamente alle giuste cause e ai giustificati motivi che rendono lecito il licenziamento per consentire alle aziende maggiore flessibilità nell'organizzazione interna; per contro, lotta al precariato e persecuzione oltre che amministrativa, anche penale nei confronti delle aziende che profittano della precarietà nella gestione del proprio business. Licenziabilita' dei dipendenti pubblici e delle aziende di stato e parastato.
