Indipendenti

Il Programma Politico degli "Indipendenti": la bozza finale

24 Jan 2012
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In attesa di diventare la vera LISTA CIVICA NAZIONALE alle prossime elezioni, vi proponiamo la bozza del Programma Politico degli Indipendenti, stilata tenendo conto di tutte le proposte che ci sono pervenute dal basso (grazie a chi ha partecipato, il vostro contributo e' stato molto importante). Leggetelo con calma per favore, e postate qui i vostri commenti. Un gruppo ristretto sta verificando e finalizzando ognuno dei 10 punti.

 

Il Comitato Promotore degli  Indipendenti

 

Luca Ciarrocca

Marina Imberti

Flaminia Morin

Livio Romano

Carrie Sackett

Toni Speciale

 

 

PROGRAMMA POLITICO MOVIMENTO "INDIPENDENTi"

1.   Finanza pubblica ed Euro: Terapia intensiva per riaffermare la sovranità del Paese con utilizzo di misure finanziarie innovative che ridurranno drasticamente il debito in tre anni, garantendo i creditori esteri, a costo zero per i cittadini italiani. Nazionalizzazione di alcune Banche  illiquide che non prestano denaro a imprese e famiglie, controllo della governance e dei bilanci, divisione del settore per aree di competenza economica. Lo Stato, liberato dal vecchio debito, potrà emettere nuovi titoli a fronte di programmi di sviluppo economico.


2.   Politica e Casta: Riduzione del 50% trasversale e obbligatorio dei costi della PA, ovunque, dai Comuni al Quirinale. Legge sul conflitto di interesse. Nessuna pensione pubblica superiore ai 5.000 euro lordi, tetto agli stipendi nella PA e nel parastato. Eliminazione vitalizi, privilegi, auto blu, cumulo cariche, rimborsi spese, assicurazioni; non solo per i politici ma anche per funzionari e dirigenti dello stato, della PA e delle grandi aziende pubbliche. Test preliminare di cultura e IQ per l’ammissione a tutte le cariche pubbliche, incompatibilita' o obbligo dimissioni con sentenze di condanna anche di primo grado. Stop al nepotismo a tutti i livelli. Eliminazione di tutte le Regioni a statuto speciale pur con mantenimento di larghi spazi di autonomia alle regioni: la diversitá é oppurtunitá di crescita. Eliminazione province, accorpamento comuni sotto i 2.000 abitanti. Eliminazione di tutte le agevolazioni e sussidi all’agricoltura, compresi quelli in sede Ue. Disboscare la dirigenza di tutte societa’ parastatali e municipalizzate. Poteri e controlli aumentati per la Corte dei Conti. Eliminazione di tutti contributi e sussidi pubblici a partiti, giornali, media e fondazioni politiche, culturali e religiose (consentiti solo contributi volontari). Trasparenza assoluta di partiti, sindacati e cariche elettive con obbligo bilanci pubblici e dichiarazioni dei redditi, controlli continui e sanzioni penali. Verifica del patrimonio dei familiari dei politici a inizio mandato e a fine mandato. Confisca immediata dei patrimoni finanziari e immobiliari di cui non vi e' giustificazione.


3.   Rivoluzione fiscale: Programma di emergenza nazionale della durata di 3 anni che sia di assoluta discontinuita'. Varo di una commissione che studi e proponga in sei mesi una riforma atta a semplificare la normativa attuale. Super Procura anti evasione, anti-corruzione ed anti-riciclaggio, con vasti poteri di inchiesta e coordinamento indagini (carabinieri, polizia, guardia di finanza e procura anti-mafia) e deferimento agli organi di Giustizia. Reintroduzione delle sanzioni penali per il falso in bilancio e inasprimento di quelle per l’evasione fiscale: piu' galera per i grandi evasori al momento "intoccabili". Facolta' di dedurre una percentuale alta delle spese dal reddito tramite presentazione di fatture (anche per i privati), soprattutto per fornitura servizi. La tolleranza zero contro l’evasione (recupero di 150 miliardi), si pratica anche con accertamenti prioritari e preliminari su tutti i politici e manager dello stato e della PA. Stop invece allo stato di polizia instaurato da Equitalia nei confronti di cittadini ordinari tartassati per poche centinaia di euro. Eliminazione dell’80% di tutti i benefici pubblici, sgravi e agevolazioni (pari a 170 miliardi) nei confronti di tutti i soggetti che ne godono. Abolizione privilegi a favore della Chiesa Cattolica. Revisione settore gioco d'azzardo tutelato dallo Stato.


4.   Meritocrazia e Trasparenza: Varo super-commissione bipartisan MET (merito, efficienza, trasparenza) di professori universitari ed esperti indipendenti di gestione per valutazione e controllo appalti, gare, consulenze, concorsi, banche, politica, sanita’, conflitto di interessi, media - con poteri di deferimento a magistratura e Corte dei Conti (potenziata). Inasprimento pene contro chi paga e chi chiede tangenti. Valutazione oggettiva e misurabile dell’operarato nella PA (centro e periferia) sotto il profilo di obiettivi, costi, risultati, adeguatezza e copertura finanziaria. Stop a tutte le assunzioni clientelari e al nepotismo fino al quarto grado.


5.   Banche & Mercati: Dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Nuova regolamentazione dei mercati finanziari che non consenta il ripetersi degli abusi bancari avvenuti nell'ultimo decennio. Chiusura, fallimento o vendita di banche non abbastanza patrimonializzate, passando per una nazionalizzazione preventiva guidata da Banca d'Italia. Controlli e inchieste su banchieri e dirigenti di banca, pene con rito diretto in caso di violazioni. Stop all'uso di tutti i derivati e titoli speculativi. Stop alla finanza non legata all'economia produttiva. Tobin Tax sulle transazioni finanziarie speculative (durata meno di un anno). Proposta italiana anti-speculazione da presentare al G20. Eliminazione norme sulla limitazione dell'uso del contante: la moneta deve poter circolare liberamente. Potenziamento di tutte le Authority indipendenti con nomina di tecnici non-politici.


6.   Capitale e cultura per il futuro. Massiccio programma di finanziamento per scuola e universita’ pubbliche (rigidi criteri "peer to peer" per la qualificazione dei docenti) perche' l'Italia torni a essere competitiva con i paesi piu' dinamici. Aumento degli stipendi per gli insegnanti basati su meritocrazia. Test di valutazione per le scuole. Standard di istruzione da garantire agli studenti. Taglio significativo degli incentivi alla scuola privata. Investimenti massicci in formazione, ricerca, infrastrutture, turismo, arte, patrimonio artistico e culturale, sanita' e cura della salute (che non saranno piu' gratis per tutti), ambiente e protezione dell'ambiente, territorio, scienza, biotecnologie, nuove imprese, innovazione, design, hi-tech, cioe' tutti i campi nei quali l'Italia e' conosciuta e amata nel mondo. Favorire l' imprenditoria privata e la ricerca in settori innovativi della produzione destinata sia al mercato interno che estero. Investimenti in infrastrutture per far crescere l'economia. Promuovere con tutti gli strumenti  possibili l' indipendenza energetica con piani concordati (nazionali o regionali) di sviluppo di energie alternative. Nuove leggi sull'immigrazione, abolizione dei CIE.


7.   Politica e Media. Abolizione "Porcellum" e varo nuova legge elettorale che preveda la rappresentanza diretta dei cittadini senza passare per i partiti, utilizzo delle preferenze. Introduzione del Referendum Propositivo per dare voce alle richieste dei cittadini. La Rai diventa servizio pubblico educativo con due canali non commerciali. Tornate elettorali ogni due anni a data fissa (election day) con accorparmento elezioni politiche, amministrative, regionali, referendum. Immediata eliminazione di tutti i sussidi all'editoria in tutte le forme. Nuova legge sul conflitto di interessi e divieto rigido concentrazione giornali, tv e pubblicita'. Smantellamente dei monopoli e semi-monopoli che hanno reso possibile per anni la manipolazione dell'informazione.


8.   Giustizia. Riforma e potenziamento dei tribunali, mobilita' dei giudici, punibilita' e licenziabilita' dei magistrati di cui vengono accertati almeno 3 errori gravi in 5 anni, investimenti massicci in personale e informatica per i tribunali civili, penali e amministrativi, con l'obiettivo di ridurre a tempi rapidissimi la durata e l'esito di tutti i processi, garantendo la certezza del diritto e della legge a individui e aziende. Incremento patteggiamenti, giudici di pace e giudici popolari. Liberalizzazione ordini professionali e abolizioni monopoli e semi-monopoli in favore della libera concorrenza.


9.   Difesa. Ridimensionare la Difesa e l'apparato militare, modello da seguire: la Svizzera (esercito professionale a protezione dei confini e delle coste).


10.  Lavoro e Giovani. Stimoli alla costituzione di nuove imprese con conseguente creazione di posti di lavoro: ingenti sgravi fiscali per 5 anni a favore delle imprese costituite sotto qualsiasi forma giuridica dagli under 35 – imprese che riprendono a produrre nel territorio nazionale – imprese nascenti dallo smobilizzo di capitali provenienti da patrimoni immobiliari e finanziari delle famiglie italiane – imprese che vogliono operare nella green economy. Art 18: aumento della casistica relativamente alle giuste cause e ai giustificati motivi che rendono lecito il licenziamento per consentire alle aziende maggiore flessibilità nell'organizzazione interna; per contro, lotta al precariato e persecuzione oltre che amministrativa, anche penale nei confronti delle aziende che profittano della precarietà nella gestione del proprio business. Licenziabilita' dei dipendenti pubblici e delle aziende di stato e parastato.

Ultima modifica Giovedì 05 Aprile 2012 21:35
Scritto da  Comitato Promotore Pubblicato in Articoli/Dibattito

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157 Commenti

  • Commenta Sergio MARTA inviato da Sergio MARTA 26 Maggio 2012
     Sarebbe interessante conoscere i numeri sia degli iscritti che dei simpatizzanti (io sono uno di questi) degli "Indipendenti".
  • Commenta Maurizio inviato da Maurizio 19 Aprile 2012
     Ciao Freddy,
    sono Maurizio, pensionato iscritto al Movimento Indipendenti. Ti volevo solo dire che il carattere veramente rivoluzionaro di questo movimento sta nel fatto che nasce dal basso, da gente comune, gente comune, non compromessa col potere politico, non corrotta, non collusa con la criminalità ne col potere bancario che pure è un'altra forma di criminalità.
    Gente comune stanca dell'arroganza della politica del suo disprezzo per le regole, del suo rifiuto per il bene comune e per il superiore interesse di tutti ma solamente dedita alla tutela degli interessi di una ristretta oligarchia che ha sempre vissuto e continua a vivere alle spalle della gente.
    Le vere rivoluzioni iniziano sempre dal basso ricordalo, magari leggi qui
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1363449/rivoluzione/islanda-ecco-come-siamo-riusciti-a-non-pagare-il-debito.aspx
    per avere un'idea di cosa si può ottenere dal basso.
    Non ho mai visto ne sentito di nessuno che di sua iniziativa tagli le gambe della sedia su cui è seduto.
    Maurizio
  • Commenta Massimiliano Scacchetti inviato da Massimiliano Scacchetti 17 Aprile 2012
     Ciao Freddy
    seguo la scia di Renato Aldo e Marina, confermandoti quanto in maniera molto semplice ti hanno scritto.
    Sono Massimiliano 40 anni, 2 figli, piccolo imprenditore, con un grande interesse per le materie economiche; anche io sono responsabile territoriale e in questa giovanissima formazione politica trovo sempre spazio per esprimere le mie idee e le mie proposte, come tutti del resto; nessuno di noi impone qualcosa o qualcuno e cerchiamo continuamente nuovi spunti.
    Se vuoi darci una mano sarebbe una bella occasione per te e per il nostro team politico.

    Un saluto
  • Commenta Renato Satta inviato da Renato Satta 17 Aprile 2012
     Aldo hai proprio ragione, da quando faccio parte degli Indipendenti non ho mai avuto necessità di discutere se sono o se siamo di sinistra, centro o destra. Concetti che servono solo per compattare i nostalgici ancora sensibili a certi richiami.
  • Commenta Renato Satta inviato da Renato Satta 17 Aprile 2012
     Ciao Freddy
    non faccio parte del comitato promotore ma sono uno dei responsabili territoriali. Sono di Sassari, 2 figli di 13 e 9 anni, libero professionista, 49 anni. Siamo all'inizio della nostra avventura, motivati e cresciamo di giorno in giorno. I tuoi 2.000 conoscenti non ci conoscono, beh potremmo dire no news, good news, nel senso che le notizie negative fanno sicuramente più strada di quelle positive. E' chiaro che il motivo è da ricercarsi nell'assoluta novità e gioventù del nostro movimento. Ti preannuncio che nei prossimi giorni ci sarà un rinnovamento proprio della parte riguardante il programma che sarà costruita in modo da permettere una discussione ordinata e costruttiva. Poi è chiaro che ci vorrà qualcuno che traduca e sintetizzi le proposte. Lo statuto è certamente migliorabile e anch'io ho fatto le mie proposte in tal senso. Gli stipendi e le pensioni d'oro siamo tra quelli che propongono di ridurli drasticamente in modo che la politica non continui ad essere una opportunità di lavoro ben remunerato e poi ci piace pensare di non rappresentare il solito gruppetto di opportunisti che crea il partitino per fini personali, candidandosi e facendosi eleggere. Tienici sotto stretta osservazione e fatti aiutare anche dai tuoi 2.000 conoscenti. Se poi vedi che siamo abbastanza vicini alle tue idee è chiaramente graditissima la tua collaborazione.
  • Commenta aldo maiolo inviato da aldo maiolo 17 Aprile 2012
     Il Partito Indipendente ha superato la concezione della vecchia politica e non ama il politichese.
    Egr. Sig. Freddy, il Partito Indipendente è appena nato, non credo sia rivoluzionario nel vero senso della parola, ma rivoluzionario nelle idee, nelle premesse, nella costituzione, nella partecipazione attiva di tutti quelli che hanno voluto confrontarsi nella elaborazione del Programma e del Atto Costitutivo. Essendo un movimento con dei fini ben precisi da raggiungere, non disdegna chi si ritrova nel programma. IL Partito Indipendente ha superato la concezione della vecchia politica e non ama il politichese. E’ anche per questo motivo, che anche se scoraggiato da precedenti illusioni e rivoluzioni (mai avvenute), in questo movimento mi trovo a mio agio così come tanti altri italiani. A cosa serve scannarsi sul concetto di Sinistra, Centro e Destra se poi si lasciano insolute le più elementari necessità che affliggono il popolo? E' ora di superare i partiti e le nomenclature più o meno prestigiose e dedicarsi alle soluzioni delle problematiche che stanno funestando la società. In questi giorni assistiamo a giochi di prestigio della classe dirigente per massacrare, ancora una volta, il popolo e salvaguardare i loro interessi e quelli dei loro amici. Eppure tutti avevamo sperato che, superata la Prima Repubblica, tutto cambiasse e l'Uomo fosse messo al centro delle attenzioni di chi doveva governare. Siamo stati nuovamente traditi, le nostre speranze sono state disattese ed ora paghiamo amaramente le nostre superficialità e le nostre deleghe elargite a scatola chiusa. Nel programma del nuovo soggetto politico sono stati affrontati tutti i temi relativi a salvaguardare i diritti dei soci e dei simpatizzanti e non di meno i doveri dei responsabili della nuova realtà politica. Vincoli, limitazioni, esclusioni, rappresentanza, partecipazione di tutti gli iscritti alle attività ed alle decisioni, tramite incontri programmati o direttamente tramite internet e mail ecc.", sono stati voluti e concordati con la base. Non le sembra sia un preludio diverso e che merita almeno una lettura più o meno attenta dei primi atti costitutivi di questa nuova realtà? Scusi l'ardire ma non le pare siano concetti semplici, fattibili e comprensibili anche ai software con relativi processori? Aldo Maiolo.
  • Commenta marina imberti inviato da marina imberti 17 Aprile 2012
     A Freddy:
    Sono Marina Imberti, faccio parte del comitato promotore di Indipendenti. Sono nata a Pinerolo il 28 agosto 1960, vivo a San Germano Chisone, sono libera professionista e lavoro mediamente 15 ore al giorno, . Il mio Unico 2011 te lo posso inviare se fornirai all'indirizzo mail di indipendenti la tua casella di posta.
    Per quanto riguarda le altre osservazioni:
    - non abbiamo tavoli segreti, su questo forum abbiamo aperto un dibattito da inizio anno, ognuno ha proposto, il programma è frutto di tanti suggerimenti che ci sono arrivati qui.
    - l'esercizio di Indipendenti chiude il 31.12: questo è il primo esercizio, perciò la pubblicazione del bilancio avverrà il prossimo anno.
    - non siamo così conosciuti perchè siamo "giovani", ti invitiamo, come facciamo con tutti a essere attivo e soprattutto propositivo. Abbiamo un'organizzazione territoriale, dicci di dove sei e ti mettiamo in contatto con il referente di zona. Le duemila persone del tuo entourage potranno conoscerci attraverso di te! Se fossimo forti e ricchi (magari di rimborsi elettorali!!!) allora saremmo davvero come tutti gli altri. Noi ci adoperiamo con quello che abbiamo a disposizione: il sito, l'atto di costituzione e tutte le spese a sostegno di quel che c'è sono stati sovvenzionati personalmente dal Presidente e Fondatore di Indipendenti.
    - Gli Statuti sono modelli standardizzati e conformati all'attuale necessità. I notai usano dei format, studiare uno statuto innovativo costa e alla fine sarebbe solo innovativo per pochi intimi (i fondatori), chiunque altro avrebbe comunque da dire. Non sono gli Statuti a innovare, ma le idee e la collaborazione di tutti coloro che intendono perorare la causa Italiana per la riconquista della dignità, del benessere, della libertà e della democrazia. Tu vuoi tutto questo o no?
  • Commenta freddy inviato da freddy 17 Aprile 2012
     Solo se ha caratteri veramente rivoluzionari si può accettare una "nuova" iniziativa politica.
    Per non rifare un altro partito inutile ovvero utile solo a quella decina di persone che sta gestendo quest'iniziativa e che andranno (forse) a beneficiare di stipendi e pensioni d'oro. Bisogna essere molto ma molto trasparenti:
    a-Non vedo nessun profilo completo, magari con i dati economici dei promotori.
    b-Non mi piace questo sistema di esaminare e rielaborare nei segreti tavoli le proposte dei simpatizzanti, perchè non discuterle in chatconference?
    c-Dov'è un rendiconto, dettagliato,delle somme che vengono versate dai sostenitori?
    d- Non siete conosciuti, nel mio ambiente, duemila persone circa tra conoscenti e amici nessuno sa di voi, ma per proporvi non basta un semplice programma e per molti aspetti importanti, troppo vago.
    e- Lo statuto: come al solito verticistico, non vedo innovazioni liberali..
  • Commenta Renato Satta inviato da Renato Satta 16 Aprile 2012
     Diego
    La proposta della sostituzione del carcere per gli evasori (sopra una certa soglia aggiungo io) con i lavori e la confisca dei beni può essere, secondo me, integrativa ma non per forza sostitutiva delle altre. Si potrebbe ragionare cioè su tutte le opzioni, nessuna esclusa. Per l'erogazione del 55% direttamente alle imprese che, in linea di principio, potrebbe essere ragionevole, c'è da considerare che oggi l'importo viene recuperato dai privati in 10 anni e poi essendo una detrazione di imposta porta con se la fregatura, per chi non ha abbastanza imposte da detrarre, della perdita del beneficio completo. Si tratta quindi di ridefinire le risorse che dovrebbero probabilmente essere inferiori per garantire il rimborso annuale alle imprese e evitare inoltre di aggravarle di ulteriori adempimenti burocratici.
    Il tuo, come quello degli altri, è un contributo molto importante per la discussione e ci consente di redigere un programma condiviso, non calato dall'alto e non scritto da soli "professori", che sono spesso ad altitudini troppo elevate per capire le esigenze di noi comuni mortali. Grazie
  • Commenta Antonio inviato da Antonio 16 Aprile 2012
     Questa è una risposta per Vincenzo. E' vero che per realizzare il nostro programma ci vorrà la maggioranza. Noi crediamo che gli italiani abbiano occhi e orecchi per capire come stanno operando i politici attualmente al governo e credo che ne terranno conto al momento delle elezioni. Per quanto riguarda il discorso del "paese delle meraviglie" ti posso dire che ne stiamo già parlando, sapendo che chi va in tale luogo, ammaliato dal canto delle sirene, potrebbe dimenticare.....i propositi originari. Stiamo infatti discutendo di attuare un controllo democratico da parte della base su chi ci rappresenterà in parlamento. In pratica il nostro rappresentante non potrà agire di testa propria, come un autocrate, come avviene ora, ma dovrà avere il consenso della base, ovvero l'approvazione della base. Se vuoi essere protagonista del tuo futuro vieni a lavorare con noi! Iscriviti!

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